|
|
SEMINARIO DEL 10.05.2005
rintracciabilità e qualità alimentare
PRESENTATI A ROMA I MARCHI DI QUALITA’ DEI
PRODOTTI ITTICI SICILIANI
Consorzi e Comuni dell’isola si attivano per rendere più competitive le
aziende della Regione e combattere la pirateria alimentare
Riconoscibilità
e rintracciabilità dei prodotti ittici, promozione della cultura e della
tradizione siciliana che si celano nel modo di produrre, di lavorare e di
consumare il pesce pescato o allevato nelle acque dell’isola, ma anche
valorizzazione dei contesti ambientali da cui questi prodotti provengono.
Questi gli elementi chiave di una strategia che ha visto per la prima volta
uniti in una iniziativa comune tutti i Consorzi di ripopolamento della
Sicilia ed il Comune di Portopalo, che con la creazione dei marchi –
finanziati con fondi del POR Sicilia 2000-2006 anche con il progetto
“Poseidon Promozione” - hanno voluto favorire il rilancio della economia
ittica regionale fornendo gratuitamente alle imprese uno strumento utile ad
aumentare la loro competitività ed il loro potere contrattuale, rispondendo
nel contempo alla crescente domanda di garanzia e trasparenza che proviene
dai consumatori.
La validità e l’interesse dell’iniziativa sono stati confermati dall’ampia
affluenza di pubblico, addetti ai lavori e stampa, registrata in occasione
dell’incontro di presentazione, tenuto oggi a Roma all’Hotel Nazionale.
Condotto dalla giornalista Raffaella De Rosa, il dibattito ha visto la
partecipazione di Amministratori siciliani (dai Presidenti dei Consorzi di
Ripopolamento del Golfo di Catania, Salvatore Morretta, di Patti, Riccardo
Visigoti, di Castellammare, Damiano Canzoneri, e al Sindaco di Portopalo,
Michele Taccone, responsabili dell’iniziativa, all’Assessore regionale alla
Pesca On. Carmelo Lo Monte) di numerosi parlamentari, della Direzione
Generale della Pesca del MIPAF e dei rappresentanti delle Associazioni
Nazionali della Pesca.
Alla illustrazione tecnica di Salvatore Bulgarella - della 3Tblue Line di
Trapani, incaricata della creazione dei marchi – che ha sottolineato
l’importanza della tracciabilità quale strumento strategico di marketing per
la qualità, hanno fatto riferimento i numerosi interventi in cui è stato
espresso un unanime apprezzamento. In particolare, il Sottosegretario di
Stato ai Beni Culturali, On. Nicola Bono, ha richiamato come oggi non vi sia
solo l’obbligo, da parte dei produttori, di garantire qualità e sicurezza
alimentare, ma come sia ormai sentita l’esigenza di avere delle chiavi di
lettura che consentano di identificare prodotti migliori a prezzi
convenienti ma collegati a contesti territoriali; le nuove opportunità di
sviluppo non deriverebbero quindi tanto dalla maggiore pubblicità di un
prodotto, quanto dalla valorizzazione del patrimonio e della cultura di un
territorio attraverso i suoi prodotti. Sulla stessa linea gli interventi
dell’On. Mimmo Turano (Deputato Questore dell’Assemblea Regionale siciliana)
e del Sen. Bongiorno (Commissione Agricoltura). Quest’ultimo, riferendosi ai
recenti provvedimenti in materia di modernizzazione dei mercati, ha voluto
stigmatizzare come con l’iniziativa dei marchi di qualità la Sicilia si
ponga in linea con l’evoluzione normativa, che si sta muovendo proprio in
direzione di una migliore tracciabilità dei prodotti lungo le filiere. Per
vincere le nuove grandi sfide della competitività questi sforzi andranno poi
calati nella cultura degli operatori, che dovranno sviluppare quelle forme
di cooperazione, associazionismo e coordinamento di cui oggi gli Enti
siciliani hanno dato prova. Nel suo intervento conclusivo, l’Assessore della
Regione Sicilia per la Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca On.
Carmelo Lo Monte ha dichiarato il suo pieno apprezzamento per l’iniziativa
dei Consorzi di ripopolamento dell’isola, e per l’effetto imitativo che
questa sta producendo. Un effetto che la Regione Sicilia intende cogliere
per sviluppare ulteriori organizzazioni consortili in grado di affrontare le
sfide del mercato anticipando l’evoluzione della normativa nazionale e
comunitaria. “La nostra Regione” ha concluso l’On. Lo Monte “per la sua
importanza nel quadro dell’economia ittica nazionale, non sente solo la
responsabilità dello sviluppo della pesca siciliana, ma intende assurgere
a Regione che si investe di una strategia per la difesa della cultura
mediterranea”. L’incontro si è concluso con una degustazione di prodotti
ittici siciliani dei comprensori interessati.
Per
informazioni, ufficio stampa 338/4155697
top^
|