COMUNICATO STAMPA DEL 17.03.2005

“San Vito Lo Capo è una delle pochissime realtà siciliane in cui i pescatori hanno saputo coniugare felicemente la pesca con il turismo”. Lo ha detto Maria Galante, capo servizio Discipline comunitarie dell’assessorato regionale Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, nel corso del seminario “Quale incontro tra pesca, maricoltura e turismo?”, che si è tenuto nell’aula consiliare di S. Vito Lo Capo e che è stato organizzato, nell’ambito del progetto “Poseidon Promozione”, dal Centro di orientamento per le attività di pesca e maricoltura di Castellammare del Golfo, del Cresm e dal Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Castellammare”.

Maria Galante, inoltre, ha informato dell’imminente pubblicazione del bando che permetterà ai pescatori di richiedere, nell’ambito del POR Sicilia 2000-2006, Misura 4.17, sottomisura C, somme, per ogni singolo beneficiario, sino a un massimo di 20 mila euro per lo svolgimento di attività di pescaturismo e ittiturismo e sino a un massimo di 50 mila euro per la riconversione dell’attività. I finanziamenti resi disponibili ammontano complessivamente, per l’intera Sicilia, a circa sette milioni di euro. Di come pescaturismo e ittiturismo abbiano trovato un terreno fertile a S. Vito Lo Capo, città in cui il trend turistico è in costante crescita, lo ha ribadito anche il sindaco Giuseppe Peraino che ha sottolineato come la città sta vivendo anche un enorme sviluppo della ricettività alternativa con la nascita di bed and breakfast.

I requisiti necessari per l’attivazione di B&B sono stati illustrati da Giuseppe Internicola, consulente del CRESM che recentemente ha pubblicato un manuale per il bed and breakfast nella provincia di Trapani, dal titolo: “Questa casa è un albergo”. Lorenzo Barbera, presidente onorario del CRESM, invece, ha evidenziato la necessità della presenza di porti efficienti e dotati di tutte le infrastrutture per lo sviluppo della pescaturismo.

“Con la pescaturismo e l’ittiturismo – ha detto Damiano Canzoneri, presidente del Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Castellammare” - l’obiettivo è di creare una integrazione al reddito dei pescatori. La tradizione e la cultura della pesca non vanno perdute, ma sostenute e portate avanti”.

Importanti contributi al seminario sono venuti anche da Domenico Targia, responsabile dell’Osservatorio regionale per il Turismo e da Giovanni Basciano, vicepresidente nazionale AGCI Pesca. Il primo ha illustrato un quadro della situazione reale del turismo in Sicilia e in particolare della provincia di Trapani, sottolineandone le ulteriori potenzialità di sviluppo e il valore aggiunto che potrà venire dalla pescaturismo. Il secondo, nel parlare del rapporto che intercorre tra la maricoltura e la pesca ha  evidenziato che la pescaturismo è “un’attività sostenibile e in grado di far integrare ai pescatori quel reddito che con il solo esercizio della pesca non riescono più ad avere”.

Salvatore Braschi, dirigente Lega Pesca Sicilia, infine, ha portato la sua esperienza maturata nel settore della pescaturismo e dell’ittiturismo nelle isole Egadi, dove da anni, con successo ma non senza difficoltà, 16 pescherecci su 40 esercitano le due attività.

Giovedì 17-03-2005

                                                                                   L’Addetto Stampa del CRESM

                                                                                             Margherita Leggio

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